Blog

In partenza per le vacanze? Proteggi i tuoi occhi dai raggi del sole!

Proteggersi dai raggi UV

Se per la protezione della pelle non mancano campagne di informazione, meno attenzione viene data alla protezione degli occhi, i quali, però, sono anch’essi esposti ai potenziali effetti dannosi dovuti al sole.

I raggi ultravioletti prevedono solo una stretta finestra dell’intero spettro solare (200-400 nm). Mentre quasi il 100% dell’UVC (200-280 nm) e oltre il 90% dei raggi UVB sono bloccati in atmosfera dallo strato di ozono, i raggi UVA raggiungono la superficie terrestre quasi completamente. La riduzione dell’ozono ha portato ad un notevole aumento della trasmissione UV alla superficie terrestre.

Entrambe le radiazioni UVB e UVA possono compromettere la struttura e la funzione degli occhi e facendo sviluppare diversi problemi significativi a livello di cornea e retina.

Anche se entrambi i raggi UVA e UVB sono dannosi per l’occhio, questi ultimi sono particolarmente pericolosi nella popolazione più giovane sotto i 30 anni di età a causa della struttura immatura del cristallino. Gli occhi chiari, magari già in precedenza operati per esempio di cataratta o con patologie pregresse della retina, vanno considerati più sensibili e più a rischio, come anche quelli dei bambini sotto i 10 anni.

Quali sono i rischi dell’esposizione ai raggi del sole?

L’eccessiva esposizione alle radiazioni UV per l’occhio può indurre una serie di conseguenze dannose come il melanoma, l’evoluzione della Cataratta, un aumento del rischio di sviluppare la Degenerazione Maculare Senile, lo Pterigio, la Pinguecola e le comuni Congiuntiviti.

Pinguecola

Pinguecola

Pterigio

Pterigio

cataratta

cataratta

Come posso prevenire i danni dei raggi del sole?

La protezione è semplice: usare sempre gli occhiali da sole è un metodo sicuro e veloce per evitare danni. L’impiego di occhiali da sole protettivi dovrebbe iniziare in giovane età e continuare per tutta la vita. In questo modo si ridurrebbe al minimo l’esposizione alle radiazioni solari (soprattutto ultraviolette e violette/blu), rallentando l’invecchiamento dei tessuti oculari e ritardando l’insorgenza delle malattie.

Gli occhiali da sole non sono esclusivamente un accessorio di moda, ma dei veri e propri dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) e, come tali, la loro fabbricazione deve rispettare una serie di criteri fondamentali. (Normativa Europea EN 1836/1997). Quando gli occhiali da sole superano i test obbligatori di conformità alle normative comunitarie, sono corredati dalla nota informativa, e nel momento in cui le caratteristiche delle lenti sono adatte per filtrare le radiazioni UV, ricevono la marcatura CE.

Anche se gli occhiali da sole possono attenuare l’esposizione oculare ai raggi UV, le lenti senza il marchio CE, che comunemente si trovano nelle bancarelle sulla spiaggia, aumentano l’esposizione ai raggi UV perché influiscono negativamente sui meccanismi naturali di costrizione della pupilla (miosi) e sulla chiusura delle palpebre.

Quali sono i rischi per la salute per chi usa occhiali da sole contraffatti?

Lenti colorate senza un’adeguata protezione UV causano la dilatazione della pupilla (midriasi) a causa della diminuzione della luce visibile, mentre lasciano invariata la quantità di radiazione UV che raggiunge l’occhio. La midriasi fa si che più raggi UV raggiungano la retina rispetto a quelle che sarebbero state schermate e filtrate dalla costrizione della pupilla senza tali lenti.
Anche se è stato dimostrato che il cristallino umano assorbe quasi tutte le luci di sotto di 400 nm, l’esposizione in eccesso di raggi UV aumenta il rischio di cataratta. Inoltre, questa sua capacità di assorbire le radiazioni UV diminuisce con l’età e può variare significativamente tra individui.

Esistono altri supporti per la prevenzione dei danni dei raggi UV?

Un altro importante supporto viene dalla luteina. La luteina è un pigmento giallo che si trova in molti vegetali, frutta, grano e anche tuorlo d’uovo. Nel nostro organismo si accumula soprattutto nell’occhio e in particolare nella macula, ove, insieme alla zeaxantina, forma il “pigmento maculare”, una sorta di “filtro” che assorbe i raggi della luce blu e quelli ultravioletti (UV), impedendo alle radiazioni nocive di raggiungere e danneggiare il tessuto sensibile della retina. La luteina, in altre parole, può essere definita come un “occhiale da sole naturale” attivo 24 ore su 24. Essa però non viene prodotta dal nostro organismo e deve essere assunta con gli alimenti o gli integratori.

Dott. Simone Loiodice 

Bibliografia

– Bazzazi N, Heydarian S, Vahabi R, Akbarzadeh S, Fouladi DF. Quality of sunglasses available in the Iranian market; a study with emphasis on sellers’ license. Indian J Ophthalmol [serial online] 2015 [cited 2015 Jul 30];63:152-6. Available from: http://www.ijo.in/text.asp?2015/63/2/152/154395

– Behar-Cohen F, Baillet G, de Ayguavives T, Garcia PO, Krutmann J, Peña-García P, Reme C, Wolffsohn JS. Ultraviolet damage to the eye revisited: eye-sun protection factor (E-SPF®), a new ultraviolet protection label for eyewear. Clin Ophthalmol. 2014;8:87-104. doi: 10.2147/OPTH.S46189. Epub 2013 Dec 19. Available from: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24379652

Collaboratori

– Dott. Marco Loiodice – Medico

– Antonella Salerno – Studentessa